non vi è oggetto alcuno incapace di produrre suono, foss’anche il silenzio

DOCS_intero

I corpi sonori di origine controllata d.o.c.s. sono dispositivi che stimolano la curiosità verso suoni e rumori, che si prestano all’esplorazione, che si mettono a disposizione dei bambini nel loro ambiente fin dall’età del nido. Sono pensati appositamente per l’infanzia, studiati per rispondere il più possibile alle esigenze musicali dei più piccoli.

In essi si è cercato di racchiudere elementi legati alla qualità del suono, all’intuitività, alla varietà gestuale e sonora, all’imitazione e alla condivisione.
I d.o.c.s sono piccole opere d’arte che si inseriscono negli ambienti anche come arredo, con un “design” capace di appagare la vista per il loro aspetto estetico. Nel loro essere sono sorretti anche da una linea di pensiero che si avvicina all’idea di ricerca e riciclaggio, nel senso che cercano di sollecitare la scoperta di corpi sonori che producono un suono interessante, che risveglia un ascolto dei suoni quotidiani che non è abituale.

I bambini presteranno attenzione ai rumori ed anche i loro genitori e educatori se ne interesseranno e scopriranno i suoni delle cose, cercando di ricrearli con ciò che comunemente si può trovare a portata di mano.

Il logo è stato realizzato traendo ispirazione dalla dicitura adottata sulle etichette da vino d.o.c.: denominazione di origine controllata.

d.o.c.s.: significa corpi sonori di origine controllata, ma con questo acronimo si ha l’intento di richiamare alla mente una qualità legata al suono e al gesto che ad esso è associato.

I corpi sonori d.o.c.s., sono una linea di dispositivi studiati e realizzati per l’infanzia.

PICCHIO_piccolo

Come mascotte è stato deciso di creare l’immagine umoristica di un picchio chiamato Docsy, ritenendo che fosse il personaggio più competente per controllare e garantire i corpi sonori

Ideazione: Luca GAMBERTOGLIO

Realizzazione: Irene TARTICCHIO

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione individuale.E’ composto da una griglia di metallo fissata verticalmente su di una cassa armonica.Sfregando la griglia è possibile ottenere suoni staccati, brevi, ravvicinati e densi.Pizzicandola si possono ottenere suoni singoli o a coppie, brevi e rarefatti.

Percuotendola si otterranno suoni ripetuti, sovrapposti, con una valenza ritmica.

La forma e le caratteristiche costitutive della griglia permettono di ottenere suoni diversificati e di essere modificati variando l’oggetto con cui si suona: dita, battenti, cucchiai.

Gioco sonoro messo in atto dai bambini quando sfregano un rametto contro una ringhiera o cancellata.

Ideazione: F. Delalande e GRM gruppo di ricerche di Parigi.

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione individuale.E’ costituito da un contenitore concavo fissato su di una grande molla di metallo.La molla messa in azione, grazie ad una maniglia, permette la rotazione e il rimbalzo di una biglia, posta all’interno del contenitore concavo, producendo un suono rotatorio continuo o rimbalzante e ripetuto.Attraverso un variazione del gesto rotatorio è possibile variare la velocità di rotazione della biglia.

Il materiale e le dimensioni della biglia permettono di variare il timbro (colore)e l’altezza (acuto, medio, grave)

In passato, nella cultura popolare, venivano utilizzati recipienti di terracotta con all’interno biglie di pietra. Il suono prodotto, creava un bordone di fondo sul quale venivano intonati i canti.

Ideazione: F. Delalande e GRM gruppo di ricerche di Parigi.

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione individuale e/o in coppia.È composto da due barre filettate fissate verticalmente su di una cassa armonica.Il suono picchiettante e continuo viene prodotto dallo scorrimento di rondelle di metallo.

È possibile intervenire sulle rondelle bloccandole (con mano, bacchetta, molletta) o variandone il numero  impiegato, a discrezione del suonatore, in modo da intervenire sul volume di suono emesso.

È altresì possibile sfregare la rondella con un gesto verticale lungo la barra filettata, ottenendo un suono raschiante e metallico.

Ideazione: L. Gambertoglio

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per favorire l’esplorazione in due e l’imitazione. La coppia, seduta in posizione frontale sulla panca di legno, esplora un modulo sonoro posto al centro. Sono previsti moduli differenti: percussivo a membrana, percussivo-melodico a piastre e hummerdrum.

Ideazione: M. Filippa

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpi sonori identici progettati per essere esplorati in coppia e facilitare l’imitazione. È composto da coppie di pannelli sonori gemelli applicati su di un cavalletto di legno. Da un lato una coppia di pannelli lisci su cui agire con due battenti dalla testa di legno e disegnare suoni invisibili, come una lavagna sonora. Dall’altro lato una coppia di pannelli tematici.Sono previste coppie di pannelli differenziati in modo da stimolare la varietà gestuale e sonora.

Ideazione: M. Filippa e L. gambertoglio

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione individuale e in coppia. È composto da una serie di “tubi”, barre metalliche cave (alluminio, ottone, rame, acciaio) appese orizzontalmente.

Il suono è prodotto dalla percussione dei tubi con un battente di legno, metallo o plastica. Variando le dimensioni e il tipo di metallo delle barre e del battente è possibile intervenire sul timbro, l’intonazione e il volume di suono. Le caratteristiche del tubifono risiedono: nella posizione orizzontale delle barre metalliche così da facilitare la gestualità e l’esplorazione, inoltre queste non sono intonate secondo una progressione tonale, ma su suoni a distanze inusuali, meno connotabili secondo canoni riconoscibili.

Ideazione: L. Gambertoglio

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione della voce. È costituito da tubi di gomma di varie lunghezze con inseriti alle estremità coppie di imbuti dello stesso colore e fissati ad un cavalletto di legno a diverse altezze. I bambini possono giocare in coppia a passarsi la voce da un imbuto all’altro ricreando il gioco del “telefono”, oppure giocare individualmente e sperimentare l’effetto della voce all’interno dell’imbuto.

Ideazione: L. Gambertoglio

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione individuale.

È costituito da una serie di posate di diverse forme e dimensioni applicate orizzontalmente su di una cassa di risonanza; rievoca un antichissimo strumento africano nominato kalimba (o sanza, likembe, marimba, piano da pollice, ecc.)

Può essere suonato percuotendo le posate con le dita o battenti ed ha una valenza prettamente ritmica. È possibile variare l’intonazione delle singole posate modificando la lunghezza di oscillazione delle stesse.

Ideazione: L. Gambertoglio

Realizzazione: L. Gambertoglio

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Corpo sonoro progettato per l’esplorazione e di coppia. È costituito da una serie di lame (righelli) di metallo  applicate orizzontalmente su di una cassa di risonanza. Può essere suonato pizzicando  le lame con le dita ed ha una valenza ritmico – melodica. È possibile variare l’intonazione delle singole lame modificando la lunghezza di oscillazione delle stesse tramite una leva manuale e  produrre suoni staccati, brevi e ravvicinati a differenti velocità a seconda della lunghezza della lama sottoposta ad oscillazione.

Gioco sonoro messo in atto dai bambini quando fanno oscillare il righello sul bordo del banco di scuola.

Ideazione: L. Gambertoglio

Realizzazione: L. Gambertoglio

Tessutofono_01Corpo sonoro progettato per l’esplorazione individuale.

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